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Ogni cumulonembo

25 novembre 2015 | disegno, pittura, poesia | no comments

(Chiara Baldini - Monoprinting, acrilico su gelatina)

(Chiara Baldini – Monoprinting, acrilico su gelatina)

Come un fiocco rabbioso di acqua
faccia specchio di quanto dentro brucia
davvero non so. La crisi dei sensi
che stringe il fiato e indurisce il torso.
Ci vorrebbe la pelle di un bambino
per ridurre il mondo a nuovo, guidare
la fiducia oltre al gesto, oltre queste
parole masticate. Basterebbe
a credere che col palmo al cielo
si possa spazzare in un saluto
ogni cumulonembo, scongiurare
la pioggia, addomesticare anche
il vento in un canto. Basterebbe
a credere che si possa ammiccare
incolpevoli all’aria per sgrassarla
dalla tempesta e per snocciolare
giù dalle narici una filastrocca.
Pregare la terra di non ruggire:
polvere. Pulire tutto, tornare
in un disegno, pastello su carta
poche linee, noi tre. E quel tondo
era il tuo viso. Ci metterei nuovo
il sorriso a mezza luna, che volto
nel cavo ad Est porta in eterno
del nostro nome l’inizio e la fine.
Ma sono sangue secco, ormai, tallone
usato che riga dritto alla fuga
orizzontale, ormai, solo un grano
di fede: fonderci al fondo del viale.

Domani.

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